martedì 5 marzo 2013

Uomo finge 21 furti d’auto per non pagare le multe


La curiosa trovata di un elettricista australiano in pensione fa il giro del mondo. L’uomo è riuscito a non pagare migliaia di dollari in multe denunciando il furto della sua auto 21 volte in 13 anni.

Il trucco

Il tribunale ha verificato che ogni denuncia alla Polizia era però uguale in termini di tempo alle ricevuta di una multa a Mario Hili, il proprietario dell’automobile. Ciò vuol dire anche che Hili non ha perso nemmeno un punto dalla patente per le irregolarità che ha commesso, tra cui aver superato il limite di velocità ed essere passato al semaforo con il rosso.

Hili, 64 anni, vive a North Geelong, Australia. Dopo essere stato smascherato si è dichiarato colpevole.

Le denunce

L’ultima denuncia risale al 20 gennaio 2012. Un Procuratore ha dichiarato: “La Polizia ha scoperto che quella era la 21esima volta dal 2000 che Hili ha denunciato il furto della sua auto. Ogni volta la faceva trovare in diversi punti vicino Geelong ed ogni denuncia coincideva con una nota di infrazione stradale via posta”.

La Polizia l’ha smascherato vedendo che le impronte digitali dell’auto erano solamente le sue.

Perdonato

Il tribunale, tenendo in considerazione l’età avanzata e la mancanza di precedenti condanne, l’ha condannato e multato di $2.500, lasciandogli la patente.
Fonte: Aciclico 


martedì 26 febbraio 2013

Alcuni dicono che questo cagnolino sembra un bambino


Tonik-cane-dal-viso-quasi-umano-625x350Realtà o finzione, o meglio fotomontaggio? A giudicare dalla foto in alto, il cagnolino Tonik somiglia davvero ad un bambino. Sarà per questo che fa tanta tenerezza? Tonik è un barboncino-Shih Tzu abbandonato, e la sua storia sta commuovendo tutti gli Stati Uniti. Ma la sua particolarità è il suo volto, somigliante a quello di un umano. Il cagnolino è diventato famoso dopo che la sua foto è stata pubblicata su Petfinder, un portale americano dedicato alle adozioni. Tonik ha 3 anni, pesa 11 chili, ed attualmente vive a Mishawaka, Indiana, America.
Le foto (scattate dal fotografo professionista di animali Renny Mills) hanno spinto moltissimi a desiderare di adottare il piccolo cagnolino, che a parte il musetto non ha nulla di particolare. La sua storia è quella di tanti cagnolini meticci, abbandonati e dimenticati. La sua “faccia” però potrebbe essere la sua fortuna. Di sicuro a Tonik d’ora in poi non mancheranno affetto e cibo! E, anche se molti sostengono che le foto siano state ritoccate per rendere gli occhi del cane più “umani”, di certo il suo nuovo padrone non baderà a questo, ma all’affetto che solo un cane sa dare. Auguri al piccolo Tonik!
Fonte: Curiosone

lunedì 25 febbraio 2013

Lo sapevate che durante tutta la vita, una persona inghiotte, in media, 10 ragni e 70 insetti durante il sonno?



http://blog.bar.it/wp-content/cavalletta.jpgC’era da aspettarselo, per un motivo o un’altro quegli insetti che vediamo tutti i giorni entrare in casa nostra dalle finestre alla fine durante la nostra vita finiranno per decine e decine di volte per andare a finire in fondo al nostro stomaco.
I più suscettibili alla visione di un insetto, ora, rimarranno certamente svegli per le prossime 3-4 notti, ma non abbiate paura, non sentirete assolutamente nulla la mattina del risveglio dopo aver ingerito una zanzara o un innocuo ragnetto! In media, inghiottiamo circa 10 ragni e 70 insetti nel corso della nostra vita.
D’altronde, siamo fortunati noi italiani a non vivere in mezzo a sciami di insetti come accade a diversi popoli africani, che ormai ci hanno fatto l’abitudine: a loro, ormai, passare accanto a centinaia di vespe tutte insieme non fa più alcun effetto. Se avete paura degli insetti, non temete, sappiate che sono loro ad avere paura di noi, soprattutto quelli che non si possono difendere! 
 

giovedì 21 febbraio 2013

Due genitori brasiliani conosciutisi su facebook, chiamato il loro neonato Facebookson

 http://www.sensacionalista.com.br/wp-content/uploads/2012/10/facebookson.jpeg
L’amore ai tempi di Facebook è rapido, veloce e soprattutto pronto a tutto. Lo dimostra la storia di Anderson Cerqueira e Janete do Santos, due ragazzi brasiliani che sul social network di Zuckeberg si sono conosciuti, innamorati e poi sposati. Fin qui nulla di eccezionale se non fosse che dopo nove mesi a coronamento del loro amore è nato un bellissimo bambino di 3 chilogrammi al quale è stato messo nientedimeno che il nome di “Facebookson”, alla lettera “figlio di Facebook".
Un omaggio alla piazza “virtuale” che ha reso possibile il magico incontro, certo, ma anche una fotografia reale delle relazioni ai tempi dei social network. “Internet per noi è stato uno strumento meraviglioso - spiega adesso il giovane neopapà di professore motoboy mentre contempla estasiato il bambino e la moglie - il minimo che potessimo fare era chiamarlo così”.
E a chi gli chiede se è consapevole di essere il primo al mondo ad osare un passo del genere Anderson risponde raccontando tutta la storia “In realtà volevo chiamarlo semplicemente Facebook ma la prima anagrafe di San Paolo dove sono stato me lo ha impedito perché era un nome straniero”. Da “Facebook” a “Facebookson” il passaggio però appare più complicato. “Anche Facebookson è straniero ma nella seconda anagrafe me lo hanno accettato senza problemi” racconta il ragazzo.
Come se in fondo l’unico problema fosse la copia pedissequa del celebre marchio divenuto famoso nel mondo e non la stranezza del nome. E così con “Facebookson” adesso sono tutti felici, l’anagrafe, i genitori, probabilmente Zuckeberg che non si trova niente di contraffatto. Un po’ meno forse il bambino che, suo malgrado, per tutta la vita sarà costretto a ricordarsi di Facebook. Anche tra 50 anni, quando il social network che sta facendo impazzire il Brasile (e i suoi genitori) magari non esisterà più.

Vendetta per tradimento: lui le tatua una cacca sulla schiena

Cacca tatuata sulla schiena
Dove può arrivare la vendetta per un tradimento? Ai limiti dell’incredibile! Un esempio? Gira nel web la notizia di un ragazzo che, dopo aver scoperto il tradimento della fidanzata, ha pensato bene di ricambiarla con un gentile omaggio. Essendo lui, Ryan L.Fitzjerald, un abile tatuatore ha pensato bene di tatuare sulla schiena di lei, Rossie Brovent, una gigante ‘cacca’ con tanto di mosche ronzanti attorno! Non si tratta di uno scherzo, è la geniale vendetta (servita con fredda lucidità ed astuzia) di un ragazzo ferito dal comportamento fedifrago della compagna. E’ proprio vero, la vendetta è un piatto che va servito freddo!

La giovane, non solo ha tradito meschinamente il fidanzato, ma lo ha fatto con il migliore amico di lui!
Impossibile resistere all’ira funesta generata da un tale affronto…

Così lui, il piano se l’è studiato nei minimi dettagli, al fine di lasciare nella vita di lei un segno incancellabile, come il dolore che lei stessa aveva gratuitamente inflitto al suo compagno.
Una vendetta studiata minuziosamente che, come potete notare dalla foto annessa all’articolo, è riuscita molto bene.
Ryan realizza il suo capolavoro e lei si ritrova con un enorme cacca di cane tatuata lungo tutta la schiena!
Lei era del tutto ignara di ciò che il suo compagno le stesse tatuando, perché era sotto l’effetto dell’alcool, oltre al fatto che il tatuaggio era sulla schiena.

Inizialmente i due si erano accordati per un tatuaggio che raffigurasse una scena delle Cronache di Narnia…ma non è andata così: la giovane Rossie, non appena si è alzata dal lettino per ammirare il disegno, si è accorta della triste realtà.

Lei si è immediatamente appoggiata ad un avvocato chiedendo un risarcimento danni pari a 100mila dollari….che probabilmente non vedrà mai, visto che mentre era ubriaca ha pensato bene di firmare un foglio scritto dal ragazzo: ‘Il soggetto del tatuaggio, è a completa discrezione del tatuatore’.
Queste parole lasciano chiaramente intendere quale fosse il piano di Ryan….geniale!
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